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Come sollecitare un pagamento senza creare conflitti

Questo contenuto fa parte del PILLAR Comunicazioni di lavoro ed economia.

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Quando un pagamento ritarda, la difficoltà non è solo economica.
È anche comunicativa.

Molte persone e piccole attività esitano a scrivere per paura di:

  • compromettere il rapporto;

  • sembrare aggressive;

  • peggiorare una situazione già delicata.

Altre, al contrario, scrivono di impulso.
Il risultato, in entrambi i casi, è spesso lo stesso: silenzio, tensione, irrigidimento.

Perché i solleciti di pagamento falliscono

I problemi più comuni sono ricorrenti.

1. Il testo non è abbastanza chiaro

Spesso manca:

  • l’importo esatto;

  • la scadenza originaria;

  • il riferimento a fatture, accordi o comunicazioni precedenti.

Chi riceve il messaggio non capisce cosa viene richiesto, né su quale base.

2. Il tono è sbilanciato

Un sollecito può risultare:

  • troppo morbido → viene ignorato;

  • troppo duro → genera difesa o conflitto.

In entrambi i casi, il pagamento si allontana.

3. Non viene indicata una via d’uscita

Molti messaggi si limitano a “ricordare” il debito, senza:

  • proporre una data;

  • indicare una modalità;

  • lasciare spazio a una soluzione pratica.

Senza una direzione, la comunicazione resta sospesa.

4. Si usano frasi standard o modelli generici

Formule trovate online o frasi “legali” copiate da altri contesti:

  • non tengono conto del rapporto;

  • irrigidiscono l’interlocutore;

  • rendono più difficile una soluzione concordata.

Un sollecito efficace non è una minaccia

Sollecitare un pagamento non significa:

  • intimidire;

  • accusare;

  • rompere il rapporto.

Significa:

  • richiamare fatti verificabili;

  • chiarire cosa è dovuto;

  • indicare una soluzione praticabile;

  • mantenere un tono civile e professionale.

Un testo ben costruito aiuta anche chi deve pagare a rispondere.

Quando è particolarmente importante scrivere bene

Un sollecito scritto con attenzione fa la differenza soprattutto quando:

  • il rapporto è continuativo (clienti, fornitori, collaboratori);

  • l’importo non giustifica un’azione legale;

  • si vuole evitare un’escalation inutile;

  • si preferisce una soluzione pratica a un contenzioso.

Cosa fa TerzoTesto

TerzoTesto redige solleciti di pagamento che:

  • descrivono i fatti in modo chiaro e verificabile;

  • richiamano accordi e scadenze senza ambiguità;

  • adottano un tono fermo ma non conflittuale;

  • indicano una strada concreta per chiudere la questione.

Ogni testo viene costruito sul contesto reale:
rapporto tra le parti, storia della collaborazione, margini di soluzione.

Per chi è utile questo servizio

  • attività senza segreteria interna;

  • professionisti;

  • piccoli studi;

  • collaboratori e fornitori;

  • privati in rapporti economici diretti.

Se devi sollecitare un pagamento e vuoi farlo senza peggiorare la situazione,
puoi inviare la tua richiesta iniziale: è gratuita e non vincolante.

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